Covid: nuovo decreto. Emilia-Romagna sempre in ZONA ROSSA - Unione Pedemontana Parmense

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Covid: nuovo decreto. Emilia-Romagna sempre in ZONA ROSSA

Covid: nuovo decreto. Emilia-Romagna sempre in ZONA ROSSA

Nessuna regione in fascia gialla, ma solo arancione o rossa, e scuole in presenza fino alla prima media anche nei territori in cui il rischio di contagio è più elevato. Sono queste le novità principali del nuovo decreto-legge emanato ieri, mercoledì 31 marzo, che sarà in vigore dal 7 al 30 aprile (Vai al comunicato stampa del Governo). 

Contrariamente a quanto previsto in deroga per le festività pasquali (3,4 e 5 aprile 2021), il nuovo decreto non permetterà gli spostamenti per vistare una volta al giorno parenti o amici, ma consentirà di poter riaprire alcune attività nel caso in cui la curva epidemiologica dovesse essere in discesa.
Si ricorda che tutta l'Emilia-Romagna, quindi anche i territori dell'Unione Pedemontana Parmense, è attualmente collocata in ZONA ROSSA e che nelle giornate del 3, 4 e 5 aprile sarà comunque possibile spostarsi verso una sola abitazione privata abitata all'interno della propria regione dalle 5 alle 22, nei limiti di due persone, oltre ai minori di anni 14 anni sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi. 

Si ricorda inoltre che gli spostamenti in zona rossa dovranno comunque essere motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o di salute. Pertanto, sarà necessario essere sempre muniti dell'autodichiarazione (Scarica il modello editabile).

Il decreto mantiene infine l’applicazione delle misure previste per le zone rosse alle regioni in cui si dovesse verificare una incidenza cumulativa settimanale dei contagi superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti, a prescindere dagli altri parametri riferiti al colore della zona.

A fronte della sospensione delle attività scolastiche, di infezione o quarantena dei figli, i genitori lavoratori dipendenti hanno la possibilità di usufruire di congedi parzialmente retribuiti, mentre per i lavoratori autonomi, le forze del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, le forze dell’ordine e gli operatori sanitari, la possibilità di optare per un contributo per il pagamento di servizi di baby sitting fino al 30 giugno 2021.

 

 

Di seguito, le disposizioni valide zona per zona

 

 

 

 

 

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