Fluvione Film Festival: in concorso il docufilm sul '68 in pedemontana - Unione Pedemontana Parmense

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Fluvione Film Festival: in concorso il docufilm sul '68 in pedemontana

Un riconoscimento che non ti aspetti: "68 Storie di Provincia", il documentario che racconta il Sessantotto nei comuni dell’Unione Pedemontana Parmense, sarà proiettato in concorso venerdì 27 agosto all’XI edizione del  Fluvione Film Festival di Ascoli Piceno (www.fluvionefilmfestival.org), nella sezione Appennino Doc dedicata a film e documentari legati al tema del paesaggio, della memoria e alle storie delle piccole comunità.


Diretto da Milo Adami e Sandro Nardi, il documentario è stato realizzato nel 2020 da Centro Studi Movimenti e Officina Arti Audiovisive. Voluto e finanziato dall’Unione, racconta un Sessantotto molto diverso rispetto a quello vissuto nelle grandi città. Per ogni comune è stata infatti selezionata una piccola ma significativa storia che ben rappresenta la varietà dei cambiamenti sociali, relazionali, culturali, ambientali, economici e politici che hanno segnato gli anni tra il boom economico e la stagione dei movimenti.

Il documentario segue passo a passo le vite di alcuni giovani negli anni Sessanta e Settanta nei paesi di Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza, Traversetolo e nelle loro frazioni, per raccontare un periodo caratterizzato da grandi cambiamenti nei rapporti familiari e generazionali, nelle prospettive della società da costruire nel futuro.  Storie che ci raccontano, da punti di vista originali, un '68 che, se ha mostrato la sua forza d’urto nelle città più grandi, ha investito con la sua potenza trasformatrice anche la piccola dimensione comunale.


«È evidentemente una soddisfazione che l'Unione crei cultura – sottolinea il presidente dell’Unione Pedemontana e sindaco di Montechiarugolo Daniele Friggeri –. E soprattutto cultura di qualità certificata, come in questo caso, da uno dei più importanti festival nazionali di produzioni culturali. Il documentario – prosegue il presidente che ha anche la delega alla Cultura – offre uno spaccato della nostra storia, di un'epoca di libertà e di conquiste civili e sociali. Un lavoro di ricerca e ricostruzione che passa dalla memoria e dai volti dei nostri cittadini rendendo ancor più prezioso questo docufilm».


Per chi se lo fosse perso, il documentario, che a causa del lockdown era stato trasmesso in anteprima su Lepida.Tv il 12 giugno 2020, è ancora disponibile gratuitamente cliccando QUI.

 


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