L'UNIONE si rafforza: “Più solida, efficiente

e con nuove funzioni” - Unione Pedemontana Parmense

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L'UNIONE si rafforza: “Più solida, efficiente

e con nuove funzioni”

Un’Unione Pedemontana Parmense solida, efficiente e con nuove funzioni. Il suo presidente e sindaco di Montechiarugolo, Daniele Friggeri, ha tracciato la rotta dell’ente sovracomunale che vuole diventare grande. O meglio, per dirla in gergo tecnico vuole diventare “avanzato” – e sarebbe il primo nel parmense – come indica la classificazione della Regione che ogni anno eroga maggiori contributi alle Unioni più sviluppate attraverso il Programma di Riordino Territoriale (PTR).


Per raggiungere l’obiettivo i Comuni della Pedemontana Parmense (Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza e Traversetolo) affideranno alla loro Unione il “Controllo di Gestione”, funzione strategica per poter valutare l’efficienza e l’economicità delle gestioni associate. Ma oltre al trasferimento del “Controllo di Gestione”, l’Unione vuole crescere, e in parte è già cresciuta, con nuove assunzioni e una maggiore specializzazione del proprio personale, come testimoniano i recenti arrivi di un direttore operativo, Filippo Botti, e di Elena Gatti, responsabile del Servizio Finanziario a tempo pieno.  

Nella mattinata di lunedì 11 aprile il presidente Friggeri ha illustrato la road map ai dipendenti dell’ente e di Pedemontana sociale (APS), l’azienda del welfare, riuniti nella Sala del Consiglio della Corte Agresti di Traversetolo. Al suo fianco la vicepresidente e sindaca di Collecchio, Maristella Galli, il sindaco di Felino con delega alla Sicurezza, Filippo Casolari, e il neodirettore Botti.  


«Quello che intendiamo lanciare oggi è un messaggio di fiducia e di prospettiva – ha detto Friggeri rivolgendosi alla platea –. Per questo vogliamo trasmettervi il lavoro svolto e  il percorso che abbiamo intrapreso come amministrazione una e unitaria, perché noi sindaci crediamo in questa Unione. La nostra giunta è “variopinta”, abbiamo colori politici e idee differenti – ha aggiunto–, ma questo ci impone maggiore responsabilità nel riuscire a trovare una linea condivisa». La differenza come ricchezza, «che in pochi mesi – ha affermato il presidente – ha già portato risultati concreti: non è un caso che sia arrivato un direttore operativo e stiano entrando nuove energie».

«Abbiamo avuto un periodo di assestamento dovuto a dei cambiamenti – ha detto la vicepresidente Galli e presidente di APS riferendosi alle elezioni comunali dello scorso ottobre –. Periodo che abbiamo superato attraverso la condivisione di obiettivi e la volontà di arrivare a fare quello in cui crediamo. Il fatto di voler diventare una Unione “avanzata” testimonia come la nostra intenzione sia quella di consolidare l’ente ed arricchirlo di funzioni. Per quel che riguarda Pedemontana sociale, abbiamo recepito alcune richieste importanti alle quali intendiamo dare risposte. Siamo in un periodo di ripartenze – ha concluso la vicepresidente – e vogliamo che queste ripartenze siano per tutti».


Casolari ha posto l’accento sulla necessità di «costruire un rapporto consolidato, umano, professionale e confidenziale» con i dipendenti. «Lo sto già facendo ai Felino e non bisogna pensare che le differenti posizioni politiche siano divisive. Io sono qui per costruire e penso che la collaborazione con voi sia fondamentale – ha aggiunto rivolgendosi ai lavoratori dell’ente –, perché noi siamo la politica, ma voi siete le gambe e le braccia di questa Unione».


Il direttore operativo Botti ha ringraziato il presidente e la Giunta Pedemontana della fiducia. «La mia figura, istituita già in molte Unioni emiliano-romagnole, ha un ruolo di coordinamento dell’ente e di collegamento tra gli amministratori e la struttura – ha spiegato –. Scendendo nel dettaglio, abbiamo assorbito tutti i cambiamenti, a partire dal pensionamento del segretario “storico” dell’Unione, Adolfo Dino, andando a creare una struttura ben definita che sia di prospettiva e continuità. Abbiamo inoltre istituito delle figure di responsabili dedicate a tempo pieno all’Unione – ha aggiunto –. Fino ad oggi molte di queste funzioni erano svolte da personale in comando con poche ore, come Alessandra Mellini, che si occupava della Centrale Unica di Committenza, e Cristina Copelli che seguiva i Servizi finanziari. Due figure di alto livello che hanno deciso di dedicarsi a tempo pieno al Comune di Collecchio e che ringraziamo per il grande lavoro svolto. Così come ringrazio Gianluca Tesoriati, in partenza per una nuova esperienza professionale, che ha saputo creare un Servizio informatico eccellente e che intendiamo sostituire adeguatamente».


Botti ha illustrato poi altre novità, come «l’espletamento dei concorsi unici per i Comuni dell’Unione, ulteriore passo verso la razionalizzazione e l’ottimizzazione delle risorse». Comuni che sono, inoltre, «pronti a cedere una parte della propria capacità assunzionale per rafforzare la struttura». Il direttore si è infine soffermato sull’importanza del “salto di categoria”: «Diventare Unione “avanzata” significa non soltanto accedere a maggiori contributi economici. Potremo anche partecipare a bandi più interessanti e iniziare un processo ancora più virtuoso. Perché il senso dell’Unione – ha concluso – è quello di garantire ai cittadini servizi che siano migliori di quelli che i Comuni potrebbero erogare singolarmente». Come a dire che l’Unione Pedemontana è pronta a fare veramente la forza.  

 


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