Autovelox fissi lungo

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Autovelox fissi lungo

le strade più pericolose della Pedemontana

Gli automobilisti abituati a sfrecciare sulle strade più pericolose che attraversano i cinque comuni dell’Unione Pedemontana Parmense, tra qualche mese dovranno alzare il piede dall’acceleratore.

I sindaci di Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza e Traversetolo hanno infatti inoltrato alla Prefettura di Parma la richiesta di poter installare cinque postazioni fisse di autovelox, una per ogni comune, lungo le arterie stradali dove si sono registrati più incidenti e in entrambi i sensi di marcia. I primi autisti indisciplinati a dover mettere giudizio per evitare multe salate, saranno quelli che transitano lungo via Resga in località La Fratta a Montechiarugolo, dove il posizionamento dell’apparecchio per rilevare e sanzionare la velocità ha già ricevuto il via libera dall’Ufficio territoriale dello Stato.

La notizia è arrivata durante l’ultimo Consiglio dell’Unione che si è svolto a Traversetolo nella serata di mercoledì 25 maggio, nel momento in cui è stata messa ai voti la variazione al bilancio di previsione 2022 con la quale sono stati impegnati 10mila euro per pagare il canone di noleggio relativo al terzo quadrimestre del 2022, del primo autovelox che verrà installato nel comune termale a settembre. Variazione che è stata approvata all’unanimità.
 

Il via libera all’autovelox di Montechiarugolo è arrivato in tempi brevissimi, spiega il suo sindaco e presidente dell’Unione Daniele Friggeri, «perché proprio nel periodo in cui avevamo chiesto l’autorizzazione, in quel tratto di strada è accaduto un incidente mortale nel quale ha perso la vita un giovane ragazzo che avrebbe dovuto sposarsi dopo pochi giorni – sottolinea con amarezza –. Questo ha fatto sì che si sbloccasse la situazione e sono fiducioso che in tempi rapidi verranno accolte anche le altre richieste. Abbiamo presentato tutte le relazioni necessarie perché, purtroppo, per poter avere queste autorizzazioni devono esserci determinate condizioni di incidentalità e di mortalità». Situazioni che sono state messe in evidenza nelle relazioni redatte dalla Polizia locale dell’Unione, che tengono conto anche delle segnalazioni dei cittadini e del numero di infrazioni rilevate con gli autovelox mobili.

«Lo scopo, voglio precisarlo, non è quello di “fare cassa” – assicura Friggeri –. Gli autovelox fissi, infatti, sono ben segnalati e la loro posizione diventa in breve tempo nota a tutti. Il nostro obiettivo è, invece, quello di costringere gli automobilisti indisciplinati a rallentare, salvaguardando così la sicurezza delle altre persone».
 

Durante la seduta il Consiglio ha inoltre approvato, sempre all’unanimità, la convenzione con la Provincia di Parma per la formazione gratuita del personale della Centrale Unica di Committenza (CUC) dell’Unione, che si occupa di redigere le gare d’appalto per tutti i suoi cinque Comuni, e la modifica alla convenzione tra l’Unione e i suoi Comuni per la gestione in forma associata del Servizio Anticorruzione e Trasparenza. Una modifica «necessaria», spiega Friggeri, considerando che il responsabile del servizio dovrebbe essere il segretario, figura che l’Unione non è ancora riuscita a trovare, e che «tale incarico è incompatibile con le funzioni del direttore operativo che si occupa delle gare d’appalto e che non può, quindi, ricoprire il doppio ruolo di controllore e controllato. Con questa modifica ogni segretario dei cinque comuni torna ad essere il responsabile del proprio ente, mentre per l’Unione sarà il comandante della Polizia locale (Franco Drigani, ndr)». «La convenzione mantiene in capo all’Unione l’ottimizzazione del lavoro e la redazione dei piani – aggiunge il direttore operativo Filippo Botti –. Non solo: con questa modifica, tecnicamente azzeccata, si recupera anche una certa efficienza nel controllo dell’esecuzione dei piani, che torna ad essere di competenza dei segretari, che essendo più vicini agli enti sono favoriti nelle verifiche».
 

Ultimo punto dell’ordine del giorno ad ottenere il via libera da parte di tutti i consiglieri è stato l’affidamento in concessione d’uso a Pedemontana sociale di una palazzina di proprietà del Comune di Montechiarugolo, attraverso la presa d’atto delle delibere già approvate dal Consiglio comunale per la destinazione di alloggi ad edilizia residenziale sociale (Ers).

 

 


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