Preparare caffè e cappuccini era particolarmente economico per il titolare di un bar di Felino. La bolletta della luce, infatti, gliela pagava l’ignaro inquilino di un appartamento adiacente.
Ma qualcosa per il furbetto del contatore è andato storto: l’allaccio abusivo è stato scoperto dalla Polizia Locale dell’Unione Pedemontana Parmense, intervenuta su segnalazione degli operatori di E-Distribuzione. Gli agenti, insieme ai tecnici della società elettrica, si sono subito accorti che il dispositivo era stato manomesso ed è bastato staccare il cavo elettrico di troppo per individuare il beneficiario della corrente a costo zero: il bar è rimasto subito al buio.
Gli operatori della Polizia Locale hanno immediatamente identificato il personale del pubblico esercizio e il titolare, tutti di nazionalità extra-Ue, denunciandoli per furto aggravato in concorso di energia elettrica (Artt. 624 e 625 del Codice Penale), reato che prevede la reclusione da sei mesi a tre anni. Trattandosi di cittadini di nazionalità extra-UE, sono stati inoltre fotosegnalati come previsto dalle normative vigenti.
«Questo intervento evidenzia, ancora una volta, il fondamentale ruolo della Polizia Locale nella tutela della legalità, nella prevenzione e repressione degli illeciti e nella salvaguardia degli interessi della collettività – sottolinea il comandante Giovanni Saviano – anche attraverso la costante collaborazione con le altre Forze dell’Ordine e con gli enti gestori dei servizi pubblici essenziali».
«Ringrazio gli agenti della Polizia Locale Pedemontana per questa operazione a garanzia della legalità ma anche dell’equità nei confronti dei tanti commercianti e cittadini che pagano regolarmente tasse e bollette», aggiunge il sindaco di Felino Filippo Casolari. «Nella nostra comunità non può esserci spazio per chi fa il furbo», conclude il primo cittadino.
«Un’operazione che dimostra, ancora una volta, l’importanza di un presidio attento, competente e radicato sul territorio – afferma il presidente dell’Unione Pedemontana con delega alla Polizia Locale, Simone Dall’Orto –. Il contrasto a reati come il furto di energia elettrica non è soltanto un’azione repressiva, ma un atto di tutela verso l’intera comunità. Chi aggira le regole danneggia non solo un singolo cittadino o un’azienda, ma altera il principio di equità su cui si fonda la convivenza civile. In un momento in cui famiglie e imprese affrontano costi importanti, è doveroso garantire che tutti rispettino le stesse regole. Desidero ringraziare gli agenti della Polizia Locale e i tecnici di E-Distribuzione. L’Unione continuerà a investire sulla prevenzione e sui controlli, affinché il nostro territorio resti un luogo in cui legalità non sia solo un principio, ma una pratica quotidiana».