Forse per farsi largo nel traffico, per non ipotizzare qualcosa di peggio, se ne andava in giro al volante della sua auto con un lampeggiante blu removibile sul parabrezza, spento ma pronto all’uso come nelle migliori serie poliziesche americane. Ma il fatto è che lui, un cittadino straniero comunitario di 58 anni residente a Parma, non era un appartenente alle Forze dell’Ordine.
Nella mattinata di venerdì 17 luglio 2026 verso le 10.30, l’uomo è incappato in un posto di controllo stradale della Polizia locale dell’Unione Pedemontana Parmense lungo via Maestri a Sala Baganza, in direzione Felino. Nel chiedere patente di guida e carta di circolazione per i dovuti accertamenti, gli agenti hanno subito notato il lampeggiante. Il 58enne si è difeso affermando di averlo acquistato su una piattaforma digitale di vendite online, ma di non averlo mai utilizzato.
Dopo averne verificato il funzionamento, il lampeggiante è stato sequestrato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre per il conducente è scattata una denuncia detenzione illecita di dispositivo che simula la funzione di quelli in uso ai corpi di polizia (Art. 497 del C.p.p.). Il 58enne, che da ulteriori approfondimenti è risultato incensurato, rischia ora dai 2 ai 5 anni di reclusione. Ma non è finita qui, perché l’uomo, residente in Italia, era alla guida di un’auto con targa estera senza essere in possesso della documentazione obbligatoria che attesti il titolo e la durata della disponibilità del mezzo (Art. 93 - Bis c. 2 e 8 del Codice della Strada). Violazioni che hanno portato al fermo amministrativo del veicolo (Art. 214 del Codice della Strada) e ad una sanzione pecuniaria da 250 a 1.000 euro, ridotta a 175 euro se versata entro cinque giorni.
«Il fatto che una persona possa utilizzare un lampeggiante come quelli delle forze dell’ordine anche solo per farsi largo nel traffico, mettendo in pericolo gli altri automobilisti oltre che se stesso, è decisamente preoccupante – sottolinea il sindaco di Sala Baganza Aldo Spina –. Ringrazio quindi gli agenti della nostra Polizia locale per l’attenzione mostrata durante quello che, apparentemente, sembrava essere soltanto un controllo di routine».
Per il sindaco di Traversetolo e assessore alla Sicurezza dell’Unione Pedemontana, Simone Dall’orto, «quanto accaduto dimostra quanto i controlli stradali degli agenti della Pedemontana siano costanti e scrupolosi. Non è la prima volta che ci si trova di fronte a situazioni insolite come queste, che possono essere il preludio a reati ben più gravi. Per questo motivo – conclude – rivolgo per l’ennesima volta un plauso ai nostri operatori di Polizia locale, sempre attenti nel garantire la sicurezza della nostra comunità».