Si ruba anche nelle case dove riposano coloro che non ci sono più. È accaduto al cimitero di Basilicagoiano, nel comune di Montechiarugolo, dove i ladri hanno divelto e asportato grondaie e lastre in rame da due cappelle funerarie. Un’ingente quantità di quel metallo, diventato oggi molto prezioso, da rivendere illegalmente al miglior offerente, che i malviventi avevano poi abbandonato in un campo attiguo insieme ad alcuni attrezzi sequestrati e messi a disposizione dell'Autorità Giudiziaria che potrebbero rivelarsi preziosi al fine delle indagini per individuare i responsabili.
La refurtiva, infatti, è stata rinvenuta nei giorni scorsi da una pattuglia della Polizia locale dell’Unione Pedemontana Parmense che ha successivamente avviato gli accertamenti necessari per individuarne la provenienza. Ed è così che dalle verifiche e dalle denunce del furto che erano state presentate dai proprietari delle due cappelle è scattato un sopralluogo al cimitero, grazie al quale è stato possibile determinare l’origine di quel materiale. Una volta completate le attività di Polizia giudiziaria, il rame è stato restituito ai legittimi proprietari.
«Un reato come questo è doppiamente grave, perché mette in evidenza come non ci sia più alcun rispetto nemmeno per i luoghi dove riposano i nostri cari – sottolinea il sindaco di Montechiarugolo Daniele Friggeri –. Ringrazio gli agenti della Polizia locale per l’attenzione e la cura che profondono ogni giorno al servizio della nostra comunità. Auspico che i responsabili vengano individuati e rinnovo l’invito a tutti i cittadini l’invito a segnalare tempestivamente situazioni sospette o movimenti anomali. La loro collaborazione rappresenta un prezioso supporto per la prevenzione e la repressione dei reati».
«Il recupero della refurtiva conferma ancora una volta quanto sia fondamentale la presenza dei nostri agenti sul territorio, che voglio ringraziare per la loro professionalità – aggiunge l’assessore dell’Unione con delega alla Polizia locale e sindaco di Traversetolo Simone Dall’Orto –. La loro immediata attività investigativa ha consentito di recuperare integralmente la refurtiva e restituirla ai cittadini, limitando così le conseguenze del reato».