Un automobilista sorpassa un gruppo di ciclisti, nasce una lite e dalle parole si passa alle mani. Una di quelle storie sempre più di ordinaria follia che, senza arrivare alle assurde e drammatiche conseguenze di quanto accaduto recentemente a Torino, stando ad alcuni testimoni si sarebbe ripetuta nei giorni scorsi lungo la strada per Neviano, in direzione Traversetolo.
Protagonista un automobilista 50enne residente nel Parmense, che dopo aver superato alcuni appassionati delle due ruote si è fermato ed è sceso dal mezzo per mettersi a discutere con uno di loro, anche lui sui 50 anni e residente in provincia di Parma. Una discussione sfociata in un’aggressione nei confronti del ciclista, per alcuni testimoni caduto, per altri spinto, nel fosso lungo la carreggiata. Un passante ha allertato i soccorsi e contattato la Centrale la Polizia locale dell’Unione Pedemontana Parmense, segnalando quello che a prima vista sembrava essere la scena di un investimento, ma una volta giunti sul posto insieme al comandante Giovanni Saviano, gli agenti hanno accertato che non si trattava di un sinistro, ma di un alterco iniziato durante il sorpasso con qualche gestaccio e parola di troppo degenerato in violenza. Il ciclista è stato trasportato in ambulanza al Pronto soccorso e gli operatori della Polizia locale hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica dei fatti. Pur rilevando versioni parzialmente divergenti su come l’uomo sia finito nel fosso nel fosso, hanno denunciato l’automobilista per lesioni personali e violenza privata (Artt. 582 e 610 del Codice penale), ipotesi di reati al vaglio dell’Autorità Giudiziaria che, va precisato, non equivalgono ad una condanna.
Il sindaco di Traversetolo e assessore alla Polizia locale dell’Unione Pedemontana, Simone Dall’Orto, sottolinea come l’accaduto, se accertato dall’Autorità Giudiziaria, rappresenti «l’ennesimo atto di intolleranza nei confronti dei ciclisti che – ricorda – insieme ai pedoni sono gli utenti deboli della strada. Credo ci sia la necessità di riflettere su episodi come questi, perché se è vero che tutti sono tenuti a rispettare le regole, è altrettanto vero che occorre convivere civilmente, senza lasciarsi andare a comportamenti violenti. Ringrazio gli agenti per aver accertato con cura la dinamica dei fatti e invito tutti gli utenti della strada ad essere più comprensivi gli uni con gli altri e, nel caso in cui dovessero ravvisare violazioni al Codice della Strada, di segnalarle alle forze dell’ordine».